Pubblica Assistenza Croce Italia
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5 per Mille, un’ambulanza per tutti

A partire dal 2006 —quindi anche nel 2007 — lo Stato riconosce alle Associazioni di Volontariato, che quotidianamente operano per la solidarietà sociale, il 5 per mille delle imposte.

Compilando il modulo al 730 o  Modello Unico Persone Fisiche, è possibile contribuire in prima persona allo sviluppo sociale della Associazione, apponendo la firma sul riquadro “Enti e Associazioni” e indicando il numero di Codice Fiscale della Croce Italia: 01208150373.

Tale contributo non esclude quello dell’8 per mille, ed inoltre non significa pagare più tasse in quanto il 5 per mille è prelevato dallo Stato dalle tasse già pagate: non costa nulla di più!

Promemoria (.pdf, 148 KB) per la compilazione del MOD. 730/2006 (a cura del CAF o del proprio Commercialista).

Croce Italia – ONLUS: Numero di C.F. 01208150373.

Di cosa si tratta

L’agevolazione in oggetto, introdotta con la finanziaria 2006 (art. 1 co. 337 ss) funziona in modo del tutto analogo al meccanismo dell’ “8 per mille”, senza peraltro sostituirlo, ma affiancandosi a quest’ultimo. In altre parole ogni contribuente può decidere liberamente se, e a chi, “offrire” il 5 per mille delle proprie tasse indicando nella propria dichiarazione dei redditi direttamente l’ente non profit beneficiario, tra quelli ammessi (vedi infra). Si tratta pertanto di una vera e propria applicazione dei principi del “bilancio partecipativo” applicato su larga scala, di cui tanto si discute in dottrina.
La validità dell’operazione pertanto è duplice: da un lato il soggetto che eroga la liberalità, potrà farlo senza sostenere oneri ulteriori. Si tratterà infatti di destinare una quota delle proprie tasse, che comunque il contribuente deve versare allo Stato. A questo si aggiunge che il soggetto erogante potrà indicare nella propria dichiarazione direttamente l’ente non profit beneficiario dell’erogazione.  Dall’atro, l’ente non profit vede in questo modo allargarsi le proprie possibilità di raccogliere contributi e liberalità, aprendo a una platea molto ampia di donatori potenziali.

I soggetti NO PROFIT interessati

Possono partecipare al meccanismo del “5 per mille”, i soggetti indicati dal comma 337della legge citata, ossia:

  1. ONLUS – organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di cui all’art. 10 del D. Lgs. n. 460/1997, comprese le ONLUS di diritto di cui al comma 8 (organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale di cui alla legge n. 266/91, cooperative sociali di cui alla legge n. 381/91 e relativi consorzi, organizzazioni non governative di cui alla legge n. 49/87), nonché le “ONLUS parziali” ex art. 10 c. 9 D.lgs n. 460/97, ovvero gli enti non profit che si qualificano ONLUS limitatamente ad alcune proprie attività ed iscritte come tali nell’Anagrafe unica delle ONLUS.
  2. Associazioni di promozione sociale, iscritte nei registri previsti dall’art. 7, commi 1, 2, 3 e 4 di cui alla legge 383/2000;
  3. Associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lettera a) del D. Lgs. n. 460/1997 (ossia nei settori di:  1. assistenza sociale e socio-sanitaria; 2. assistenza sanitaria; 3. beneficenza; 4. istruzione; 5. formazione; 6. sport dilettantistico; 7. tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico; 8. tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, con esclusione dell'attività di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani; 9. promozione della cultura e dell'arte; 10. tutela dei diritti civili;  11. ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad università, enti di ricerca ed altre fondazioni, in ambiti e secondo modalità definiti con regolamento governativo).

È comunque il caso di segnalare che oltre ai soggetti sopra esposti, il contribuente può anche decidere, alternativamente, di attribuire il “5 per mille” a:

  • finanziamento diretto della ricerca scientifica e dell’università;
  • finanziamento della ricerca sanitaria;
  • sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza.
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