Pubblica Assistenza Croce Italia
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Impegno istituzionale
Pubblica Assistenza Croce Italia

L’Associazione è stata presente in molteplici emergenze quali l’attentato al treno Italicus del 4 agosto 1974, il terremoto di Gemona in Friuli del 6 maggio 1976, l’incidente ferroviario di Murazze di Vado del 14 aprile 1978, la strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980, il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980, l’attentato al rapido 904 del 23 dicembre 1984, l’incidente aereo di Casalecchio di Reno BO del 6 dicembre 1990. Inoltre, ha partecipato all’allestimento di campi-tenda per l’assistenza ai profughi albanesi giunti in Italia nell’agosto 1991 ed è stata presente presso il campo profughi di Ribnica in Slovenia nel 1992 organizzando un’infermeria, punti di distribuzione alimentare e aiutando la popolazione a ricostruire dormitori, scuole e centri di ricreazione per i bambini. Successivamente, nel novembre 1994, è intervenuta in Piemonte per l’emergenza dell’alluvione dislocando propri volontari anche lungo i margini del fiume Po’ nel ferrarese per poter intervenire tempestivamente in caso di un eventuale straripamento del fiume, ha partecipato al censimento del marzo 1997 per gli albanesi sbarcati a Brindisi e per i quali ha contribuito all’allestimento di un campo di prima accoglienza, è intervenuta in Valtopina (PG) per il terremoto del 26 settembre 1997. Nel  settembre 1997, in occasione della visita del Santo Padre a Bologna, ha organizzato una tendopoli, in collaborazione con Bologna Soccorso, mettendo anche a disposizione il pullman di proprietà dell’Associazione adibito ad ambulatorio mobile di soccorso. Da ultimo, è intervenuta durante l’emergenza in Molise per il terremoto del 31 ottobre 2002.
Nel 1981 l’Associazione ha costituito, con altre pubbliche assistenze di Bologna e provincia e con una cooperativa sociale, il Consorzio C.A.T.I.S. Ambulanza 5 al fine di meglio coordinare i servizi d’emergenza con enti pubblici (Azienda USL Città di Bologna ed Aziende USL della provincia di Bologna) e con privati (case di riposo, assicurazioni ed altre).
Nel 2001 la Pubblica Assistenza Croce Italia-ONLUS, la Pubblica Assistenza Città di Bologna-ONLUS e la Cooperativa Sociale Croce Azzurra-ONLUS hanno fondato la Fondazione Catis; Fondazione di Partecipazione di cui la P. A. Croce Italia è una delle tre Fondatrici.

Mobilità sanitaria di fasce protette
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Dal 1999 l’Associazione collabora attivamente con il Comune di Bologna per effettuare trasferimenti sanitari rivolti alle persone segnalate dagli assistenti sociali, che si trovano sia  in particolari condizioni fisiche e difficoltà motoria che in stato di grave disagio sociale ed economico. Un costante e collaborativo rapporto con l’Assessorato Servizi Sociali Adulti del Comune di Bologna ha consentito che tutte le richieste pervenute all’Associazione (circa 1.050 ore nel 2005) potessero trovare un’adeguata soluzione.
Questo servizio è reso possibile grazie all’aiuto costante di volontari che, in pensione dalla loro attività lavorativa, hanno deciso d’indirizzare il loro tempo libero verso questo tipo d’attività associativa.
Prezioso, poi, è l’apporto d’alcuni Volontari pensionati nella Sezione Intercomunale dove, grazie al loro impegno, è possibile garantire una presenza telefonica costante al centralino.

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